I Giochi Olimpici di Milano-Cortina saranno un’occasione importante per promuovere la sostenibilità ambientale. Da e_mob una piattaforma di proposte per la mobilità green. 

Un’Olimpiade a impatto zero. Si parlerà anche di questo a e_mob, l’evento nazionale dedicato alla mobilità elettrica in programma a fine settembre a Milano. L’obiettivo del Comitato promotore e del Comitato scientifico è quello di preparare una piattaforma da presentare agli organizzatori dei Giochi invernali di Milano-Cortina allo scopo di ridurre l’inquinamento puntando sui trasporti green. Le Olimpiadi potrebbero dunque rivelarsi non solo un volano per lo sport, l’economia e il turismo del nostro Paese, ma anche un’occasione per promuovere la difesa dell’ambiente. 

«La notizia dell’aggiudicazione delle Olimpiadi invernali del 2026 ci riempie di orgoglio e ci fa molto piacere – commenta Camillo Piazza, presidente di Class onlus e uno dei principali ideatori di e_mob – L’unione tra il sindaco di Milano Beppe Sala e il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana, entrambi promotori della 3° Conferenza nazionale della mobilità elettrica, insieme ai loro colleghi del Veneto, ha reso possibile questo importante successo, tutto italiano, con la partecipazione attiva del Governo e del Coni. Una vittoria che impegna tutti noi a collaborare per rendere questa grande manifestazione ecosostenibile. Per questo motivo stiamo predisponendo uno spazio durante i giorni di e_mob 2019 (26, 27 e 28 settembre) nel quale saranno presentate e discusse le idee per dare vita alla “prima Olimpiade con una mobilità a impatto zero”. Abbiamo tutti i mezzi, le possibilità e le aziende per raggiungere l’obiettivo come dimostra, ad esempio, la scommessa sulla mobilità sostenibile fatta da ATM Milano, la società del trasporto pubblico cittadino, componente importante del Comitato promotore di e_mob».

Camillo Piazza ricorda inoltre che già il dossier di candidatura di Milano-Cortina 2026 parlava della necessità di promuovere la sostenibilità con azioni concrete a favore dell’ambiente, passando proprio attraverso la mobilità. Si parla infatti dei Giochi invernali “più sostenibili e memorabili di sempre” nei quali il 50% di veicoli dovrà essere elettrico con più infrastrutture per il trasporto pubblico. Giochi nei quali si guarderà al contenimento della CO2 per sostenere la lotta ai cambiamenti climatici. Viene definito prioritario il controllo dei consumi idrici ed energetici, da attuarsi attraverso sistemi efficienti di distribuzione e sprechi limitati il più possibile. 

“La mobilità intelligente delle persone e delle merci è un requisito essenziale per lo sviluppo di una regione efficiente, competitiva e ben collegata al suo interno – si legge nella sezione riguardante le linee guida della Lombardia – Il Piano di sviluppo regionale comprende molte azioni prioritarie che sono cruciali per il successo dei Giochi del 2026: investimenti finalizzati a promuovere l’accessibilità alle stazioni e la creazione di collegamenti più agevoli per i passeggeri, miglioramento dell’infrastruttura ferroviaria regionale e del materiale rotabile, sistemi di tariffazione e biglietteria intelligente, migliore integrazione tra le reti ferroviarie e stradali e i loro servizi tecnici”. Tutti ottimi propositi che necessitano però di proposte concrete e organiche allo scopo di arrivare a un’Olimpiade davvero “Carbon Free”. E chi meglio dei protagonisti di e_mob, precursori nella promozione della mobilità sostenibile in Italia, potrebbe dare indicazioni utili?

«Il nostro impegno è dunque quello di fare del tema dell’Olimpiade Carbon Free il trait d’union della tre giorni e di coinvolgere il Comitato scientifico di e_mob e altri stakeholder nell’elaborazione della “Carta degli Impegni per la mobilità Olimpionica a impatto zero” – precisa Camillo Piazza – Un documento che presenteremo il 26 settembre chiedendo di sottoscriverlo al sindaco Sala, al governatore Fontana, al presidente del Veneto Luca Zaia e al sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina. Sicuramente in questa piattaforma si parlerà di veicoli elettrici, mezzi pubblici a impatto zero, sharing mobility, condivisione dei mezzi di trasporto privati, contenimento delle distanze, colonnine di ricarica, infrastrutture. Questo sia per rendere le Olimpiadi amiche dell’ambiente, sia per cogliere l’occasione di educare l’immensa platea di cittadini e turisti che seguiranno i Giochi alla mobilità sostenibile, con un occhio di riguardo alle nuove generazioni». E proprio ai giovani si rivolge una delle novità di e_mob 2019. «Quest’anno coinvolgeremo numerosi studenti delle scuole – fa sapere il presidente di Class Onlus – parleremo loro di energie rinnovabili, veicoli a emissioni zero e trasporti pubblici. Vogliamo sensibilizzare la futura classe dirigente alla mobilità sostenibile, strumento indispensabile per garantire la vivibilità delle nostre città, la salute di chi le abita e il futuro del pianeta».

La prossima edizione di e-mob guarderà dunque alle Olimpiadi e ai giovani, portando argomentazioni approfondite, frutto di un lavoro impegnativo di preparazione e analisi di ogni aspetti legato alla mobilità green. 

 

Matteo Filacchione 

 

Articolo tratto da Ottantadue, Luglio 2019 

Per gentile concessione di Cobat

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