L’idea di dedicare un incontro nazionale annuale alla mobilità elettrica si è concretizzata per la prima volta il 27-28 maggio 2016 al Centro di Guida Sicura ACI – di Lainate (MI), dove si è svolto rEVolution – Electric Drive Days, l’evento totalmente dedicato alla mobilità elettrica con esposizione di prodotto, test drive in pista per auto, moto e bici, oltre a convegni, workshop e raduno dei possessori di veicoli elettrici. In quella sede è stata sottoscritta da Enel, Hera, A2A e Class Onlus e presentata al pubblico la Piattaforma d’ indirizzo strategico per la mobilità elettrica in Italia, che ha portato alla creazione di un “tavolo” dedicato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (c.d. “Tavolo Tiscar”).

Proprio dall’esperienza di quel “tavolo”, anche grazie al contributo del gruppo di soggetti che sin da allora aveva creduto in questo percorso e che è andato via via arricchendosi di altre partecipazioni e strutturandosi sempre più, fino a formare quella che si può oggi definire la “Comunità di e_mob”, sono scaturiti gli Elementi per una Roadmap della mobilità sostenibile, redatti con il determinante supporto scientifico di RSE. E’ stato il primo segnale forte per una politica collegata alla mobilità elettrica e, per la prima volta, si sono seduti intorno ad un tavolo e hanno partecipato oltre 80 soggetti tra i principali portatori di interesse del settore della mobilità, associazioni ambientaliste e di consumatori, rappresentanti delle Amministrazioni pubbliche centrali e locali, istituzioni di ricerca. Sono state formulate alcune “Raccomandazioni” per uno sviluppo della mobilità in Italia, che contenevano tutti le indicazioni inserite poi nella Piattaforma d’indirizzo strategico per la mobilità elettrica.

Dal 18 al 20 maggio 2017, al Castello Sforzesco di Milano, è stato così possibile per la “Comunità di e-mob” organizzare la prima Conferenza Nazionale della Mobilità Elettrica, dove è stata presentata la Carta Metropolitana sulla Elettromobilità, promossa da Comuni di Bologna, Firenze, Milano, Torino e Varese e che ipegnava promotori e futuri sottoscrittori, per guidare la transizione dalla mobilità tradizionale a quella ad emissioni basse o nulle, ad attuare progressivamente le indicazioni e le azioni inserite tenendo anche in considerazione le peculiarità dei singoli territori, a partecipare attivamente ad un percorso di condivisione dei metodi e dei linguaggi comuni per favorire la mobilità sostenibile e a coinvolgere lo Stato e le Regioni per la formulazione di un piano organico di azioni di supporto, anche nell’ottica dello sviluppo di una filiera italiana.

La “Carta Metropolitana” è stato un successo: in due anni sono 130 i comuni sopra i 20.000 abitanti che hanno sottoscritto il documento e che da quest’anno hanno deciso di formare un tavolo permanente della mobilità elettrica. Questa “contaminazione “dal basso ha permesso di creare una rete di interlocutori (assessori e funzionari) presso i singoli comuni, che vengono attivati sui temi della mobilità, costruendo insieme a loro percorsi ed azioni locali a favore della mobilità elettrica.

La pubblicazione (1/10/2017) del prezziario della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi relativo alle colonnine di ricarica (sezione IE36 INFRASTRUTTURA ELETTRICA PER LA RICARICA DEI VEICOLI) redatto con il contributo della “Comunità di e_mob”, è stato un altro passaggio-chiave, in quanto si tratta di uno strumento fondamentale per poter applicare gli articoli della legge 132/12 e del decreto 256/17 (Dafi) sull’istallazione su suolo privato ad uso pubblico delle colonne. Attraverso questo prezziario, infatti, la pubblica amministrazione può finalmente concedere lo scomputo d’oneri per l’urbanizzazione primaria e secondaria all’operatore che istalla le colonne nei parcheggi privati ad uso pubblico

L’anno successivo, dal 27 al 29 settembre 2018, sempre a Milano, in Piazza Città di Lombardia, la più grande piazza coperta d’Europa, è stata organizzata la 2a Conferenza nazionale della mobilità elettrica. e_mob è così diventato il più importante evento in Italia legato ai temi della mobilità elettrica, col preciso scopo di diffondere una cultura della mobilità ambientalmente sostenibile e di favorire l’inovazione tecnologica.

I numeri cominciano ad essere importanti: a e_mob 2018 hanno partecipato oltre 12.000 visitatori, ci sono state 16 sessioni convegnistiche con 1.495 persone registrate ai convegni, 106 i relatori, 45 espositori/sponsor, incluse le start-up del “Parterre innovazione” della Regione Lombardia. Numeri che nessun evento dedicato esclusivamente alla mobilità elettrica ha mai registrato in Italia.

Durante l’edizione 2018 è stato presentato il Documento unitario di azioni e indirizzi per la mobilità elettrica, che contiene due importanti strumenti, che hanno innescato processi moto virtuosi:

  • la “delibera-tipo” per i Consigli comunali a favore della mobilità elettrica, fatta propria ed approvata da diverse decine i comuni, prevedendo anche la necessaria modifica del regolamento edilizio;
  • l’articolato da inserire nella Legge di Bilancio 2019 per gli incentivi per l’acquisto dei veicoli elettrici, che il Parlamento ha approvato nella sua forma quasi integrale.

Per chi immatricola un nuovo veicolo elettrico di categoria M1 (destinato al trasporto di persone, avente al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente) a partire dal 1° marzo 2019 e fino al 31 dicembre 2021, è quindi previsto un contributo fino a 6.000 euro se, contestualmente all’acquisto, si rottama un veicolo di pari categoria omologato nelle classi Euro 1, 2, 3, 4, mentre in assenza di una rottamazione l’importo del contributo sarà comunque di 4.000 euro.

Durante il passaggio della legge di Bilancio tra la Camera e il Senato, siamo stati consultati dalle forze politiche di maggioranza per cercare di raggiungere una condivisione maggiore dell’articolato.

Le proposte accolte sono state:

  • aumento a 5.000 euro più IVA del tetto massimo per accedere all’incentivo, in modo da aumentare il numero di auto elettriche a cui poteva essere destinato il contributo;
  • diminuzione del tetto massimo dell’emissioni di CO2 per cui si poteva accedere all’incentivo da 90 a 70 g/km, in modo da favorire solamente la motorizzazione elettrica plug-in (abbiamo inoltre espresso il nostro parere favorevole, per questo primo anno, a innalzare il limite minimo delle emissioni oltre il quale scatta la penalizzazione fiscale dai 110 grammi/km di CO2 previsto nella prima versione del testo, a 150 grammi/km, al fine di escludere dal sovrapprezzo dell’ecotassa i modelli più economici scelti dalle famiglie con minore disponibilità economica). e_mob ha così dimostrato di saper tenere in considerazione tutte le esigenze e di non avere un approccio ideologico ai problemi della mobilità, ma, al contrario, di essere disponibile a ragionare sulla gradualità degli interventi di promozione del settore degli EVs

Non abbiamo però conquistato solo questo provvedimento d’incentivo sull’acquisto dei veicoli, ma, per i loro possessori, abbiamo ottenuto che le nuove installazioni di infrastrutture di ricarica ad uso privato, le cui spese siano documentabili a partire dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, beneficino della detrazione fiscale del 50%, fino ad un massimo di 3.000 euro, comprendendo anche i costi per la posa in opera e per l’eventuale incremento di potenza della connessione (fino ad un massimo di 7kW). La detrazione si applica anche alle spese documentate rimaste a carico del contribuente, per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica di cui al comma 1 sulle parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile, consentendo anche la cessione del credito alle imprese autorizzate all’istallazione.

Per altro, grazie anche al lavoro di Ancma, componente del Comitato Scientifico di e_mob, oltre all’“ecobonus automobili”, anche le due ruote elettriche hanno potuto essere coinvolte nel processo di incentivazione, in quanto tra i nuovi mezzi immatricolati per la prima volta dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 sono compresi anche motocicli, ciclomotori, tricicli, microcar o scooter elettrici o ibridi, facenti parte delle categorie L1e ed L3e di qualsiasi potenza. Il contributo è sostanzialmente uno sconto effettuato sul prezzo di listino e può arrivare fino al 30% del valore di acquisto, ovvero a 3.000 euro.

E-mob ha inoltre incontrato Arera per chiedere di adoperarsi per agevolare la mobilità a batteria: dal supporto tariffario “temporaneo” allo stimolo per le ricariche ad alta potenza (con focus su impianti carburanti e grande viabilità) e a favorire il trasporto elettrico locale.

L’azione di sensibilizzazione svolta su Arera ha portato ad un impegno pubblico dell’Autorità per prevedere un “tagliando” da parte dell’Autorità stessa nell’ambito del quadro strategico e il sesto periodo regolatorio per la delibera ARG/elt 242/10 del 2010, ossia quella che si può definire “il primo vero provvedimento di agevolazione del settore”, partita nel 2010 e che ha permesso di dotare il nostro paese di altre 1000 colonne sul suolo pubblico.

Le richieste sono state:

  • “facilitazioni temporanee” fino al 2024, “eventualmente rinnovabili per altri 3 anni”, volte a ridurre i costi di gestione delle e-car ricaricate soprattutto in luoghi pubblici, indicati allo stato “fra 7,50 e 8,33 c€/km”. Nel periodo considerato, abbiamo chiarito come e-mob che l’energia incentivata sarebbe “una frazione minimale del fabbisogno nazionale”, non arrivando all’1% anche considerando “un milione di veicoli elettrici con percorrenza media annuale di 15.000 km”;
  • “prorogare la validità della tariffa specica Btve oltre il 2019 e riformarla”, con una riduzione “dell’80% (-2 c€/km) nei valori delle componenti regolate (Tras, Dis, Mis) fino al 2024, rinnovabile per altri 3 anni”. La diminuzione della Btve dovrebbe includere inoltre “una fascia oraria a tariffa ribassata per agevolare l’utilizzo della generazione da fonte rinnovabile solare quando disponibile e diminuire il carico al picco serale”;
  • intervenire per incentivare il trasporto pubblico elettrico e favorire l’utilizzo della modalità elettrica per tutti gli sharing, abbassando i costi dell’elettricità

Il Governo, che sarà presente il 26 settembre a e_mob 2019, insieme al presidente Stefano Besseghini e al consigliere Stefano Saglia, ci diranno se anche queste richieste potranno entrare nelle nostre conquiste.

Prosegue quindi l’attività di e_mob per poter arrivare alla data dell’olimpiadi 2026 ad avere in circolazione un milione di mezzi elettrici.

Arrivederci quindi a e_mob 2019, dal 26 al 28 settembre a Milano in piazza Città di Lombardia.

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