Non lo nascondiamo: siamo entusiasti dell’adesione a e_mob 2019 da parte del Gruppo FCA. Lo siamo perché segna un punto di svolta nelle politiche industriali del costruttore rispetto a un passato recente nel quale la mobilità a emissioni zero assumeva un ruolo del tutto marginale. E siamo orgogliosi che per il nuovo corso la dirigenza torinese abbia scelto e_mob come partner preferenziale, malgrado le diatribe, anche accese, avute negli scorsi anni proprio sulla questione elettrica e sulle scelte di mobilità sostenibile. Segno che i contrasti, seppur vivaci, si sono sempre tenuti nel rispetto reciproco e che la visione di e_mob per la transizione elettrica è stata valutata come efficace e credibile. Un giudizio positivo rimarcato dall’adesione al “sindacato” industriale di Motus-E, importante membro del Comitato Scientifico di e_mob.

 

Le nuove collaborazioni con e_mob e Motus-e sottolineano la svolta “vera” del Gruppo FCA intenzionata a dare una “scossa” al mercato delle auto elettriche anche nel nostro paese. Come per gli altri costruttori, si tratta di una scelta per lo più indotta dalle nuove normative comunitarie in tema di emissioni di CO2 che costringono i produttori di veicoli a immettere sul mercato una quota crescente di modelli a batterie per non incorrere nelle pesanti sanzioni previste dal regolamento per chi supera i limiti di emissioni stabiliti, per altro sempre più stringenti. Una disposizione che, lo ricordiamo, dovrebbe portare all’immatricolazione in Italia di almeno 60.000 vetture a emissioni zero nel 2020 per compensare le quote di CO2 emesse dalle auto vendute sul mercato nazionale. Un numero difficile da raggiungere senza il contributo di Fiat, da sempre leader del mercato nazionale e trascinatrice delle tendenze del settore. Con l’adesione di FCA a e_mob, dunque, potrebbe iniziare una nuova era perché, come ha avuto modo di dire l’avvocato Gianni Agnelli, “non tutti gli italiani tifano per la Nazionale, mentre tutti gli italiani e il cinquanta per cento dei non italiani tifano le Ferrari e la Fiat”.

 

Il nostro entusiasmo per la svolta che ha portato FCA verso e_mob riguarda pure quella che per noi è la notizia più importante, ossia che la produzione di tutti i modelli elettrici avverrà in Italia, attraverso una grande trasformazione industriale che manterrà attiva la forza lavoro attuale e creerà nuove figure specializzate del settore, formate grazie anche alla comunità di e_mob. Un piano strutturato che verrà esposto durante le giornate della 3^ Conferenza Nazionale della Mobilità Elettrica (Palazzo Lombardia di Milano dal 26 al 28 settembre) con un filmato inedito e con interventi dei dirigenti FCA. La partecipazione a e_mob sarà completata dall’esposizione di alcuni dei futuri modelli a batterie di FCA, in particolare con marchi Fiat, Fiat Professional e Jeep, come l’attesa Fiat Centoventi.

 

Non ultimo, il nostro apprezzamento per l’adesione di FCA, ma pure degli altri costruttori che da anni ci sostengono, è per il supportare a un evento che non si esaurisce nella tre giorni milanese durante i quali centinaia di relatori espongono progetti e soluzioni per rendere concreta la transizione verso la mobilità a zero emissioni. Proposte frutto di un lavoro invisibile di 365 giorni all’anno che è risultato indispensabile per lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica nazionale, per la definizione di norme tecniche, per l’approvazione di politiche a favore della mobilità a zero emissioni o per il supporto alle centinaia di amministrazioni aderenti alla Carta Metropolitana della Mobilità Elettrica.

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