Ciao Francesco, troviamo entusiasmante il tuo progetto che da la possibilità di ricaricare semplicemente usando lo smartphone. Anzitutto vorrei che ci raccontassi l’inizio, noi ti conosciamo come “l’uomo” di nextcharge, come ti è venuta questa idea?

L’idea è partita a fine 2012 quando in Italia esisteva solo la mappa di colonninelettriche.it e quella di eneldrive.it, quindi, io e il mio socio,  abbiamo pensato che potevamo creare un sistema aggregatore di diversi provider offrendo servizi evoluti agli utenti in Italia e all’estero tramite una piattaforma open che desse la possibilità ad ogni provider di mantenere la propria identità attraverso la personalizzazione della propria scheda, l’inserimento del logo etc. 

Inoltre, nel fare questo, abbiamo cercato sempre di essere il più possibili neutrali, infatti su NEXTCHARGE è possibile trovare qualsiasi provider senza censure.

Oggi siamo: 

  • Proprietari dell’APP NEXTCHARGE con più di 200.000 Download prima in Italia per numero di stazioni interoperabili e di utenti.
  • Proprietari del CPM ( Charge Point Management) +200.000 ricariche con +3.000 MWh
  • Gestori di un network di ricarica interoperabile con +80.000 punti di ricarica e +80 accordi di roaming per la ricarica tramite APP in Europa e Australia.
Personalmente noi abbiamo usato sin dagli inizi la tua app, ma quando arrivavi davanti alla colonnina il problema era “avere la tessera giusta” per poter ricaricare. Tu come hai affrontato/risolto questo problema?

La soluzione è essere connessi con più operatori possibili, cosa che portiamo avanti ogni giorno, i modelli di connessione sono:  peer-to-peer (diretti) o tramite i diversi Hub presenti in Europa.

Purtroppo connettersi ad un Hub significa affrontare dei costi ricorrenti molto alti, per questo motivo cerchiamo di optare per connessioni dirette per abbattere i costi che altrimenti si scaricherebbero sugli utenti finali.

Ad ogni modo non è possibile risolvere il problema al 100% in quanto ci saranno sempre stazioni non interoperabili.

Abbiamo girato parecchi operatori e tutti ci dicevano che era impossibile ricevere il servizio di ricarica dell’auto elettrica senza iscrizione. Grazie alla tua app invece è veloce facile ed “universale”. Come mai secondo te nessuno ci aveva pensato prima?

Non saprei rispondere a questa domanda, a questo punto l’unica soluzione è usare NEXTCHARGE

Parliamo di interoperabilità con le colonnine all’estero. Raccontaci come sta andando? Avete relazioni con gli operatori?

Parliamo di interoperabilità con le colonnine all’estero. Raccontaci come sta andando? Avete relazioni con gli operatori?

Si certo, i numeri sono questi:

  • +100.000 punti di ricarica e +100 accordi di roaming per la ricarica tramite APP in Europa e Australia.
Visto che hai già questa esperienza “estera”, come trovi le tariffe nei vari paesi, giusto per avere un’idea generica. Secondo te come si stanno muovendo gli altri, visto che in Italia la situazione sembra ferma (personale opinione)?

Le tariffe variano tantissimo da nazione a nazione, per noi la più cara è la Danimarca che si aggira su 1 Euro a kWh, mentre la meno cara è la Francia dove si riesce a caricare su una fast con meno di 3 Euro per un pieno di energia.  

Purtroppo capiamo che i costi per chi ha un network di colonnine sono elevati, ma sarebbe fondamentale, per accelerare la crescita del mercato elettrico in Italia, che le tariffe fossero meno care per rendere sempre più conveniente una ricarica elettrica rispetto ai combustibili fossili. Attualmente infatti, anche se il motore elettrico è molto più efficiente di uno endotermico, paradossalmente il costo a kWh proveniente dal petrolio (fonte non rinnovabile) è nettamente inferiore al costo dell’energia elettrica, come viene ben spiegato in questo video.

Ma la domanda finale giunge spontanea, ci verrai a trovare ad e_mob a settembre? 

Dipende dal volere di NEXTCHARGE 

Grazie della gentile disponibilità. Speriamo ci sia un continuo miglioramento dei tuoi progetti ed un sempre maggiore uso di auto elettriche

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