Il Covid19 sta rallentando parzialmente la nostra vita. È un virus subdolo che colpisce soprattutto chi ha altre patologie broncopolmonari in corso, patologie di norma causate da inquinamenti ambientali esterni. Appunto per questo, il passaggio alla mobilità elettrica sono si deve fermare, come non si deve fermare la battaglia per ridurre l’utilizzo di biomasse per il riscaldamento domestico.

Purtroppo è stato annullato il Salone dell’auto di Ginevra, dove la mobilità elettrica ormai rappresenta quasi il 50% dei mezzi esposti. La kermesse automobilistica si sarebbe dovuta svolgere dal 5 al 15 marzo, con l’anticipazione dei due giorni riservati alla stampa (3 e 4 marzo). Ogni anno il salone attrae mediamente oltre 500 mila visitatori, che possono vedere e toccare con mano diverse decine di nuovi modelli di veicoli elettrici.

Era molto attesa la presentazione della 500 elettrica di Fiat. Poco male, la 500 elettrica è stata ugualmente presentata al grande pubblico a Milano il 4 marzo scorso: non ha certamente deluso le aspettative. In questa newsletter abbiamo dato spazio al comunicato stampa che ci è pervenuto dai nostri partner di FCA. l motore della nuova Fiat 500, che conferisce trazione alle ruote anteriori, ha una potenza di 118 cavalli. Ad alimentarlo troviamo una batteria agli ioni di litio da 42 kWh alloggiata sotto il pianale. Secondo il ciclo WLTP, l’autonomia media è di 320 km, lo scatto da 0 a 100 km/h è di 9 secondi e la velocità massima di 150 km/h. La presa di ricarica è del tipo Combo 2 e consente di usare corrente alternata fino a 11 kW e continua fino a 85 kW; è inoltre possibile ricaricare fino all’80% della batteria in 35 minuti.

Oltre a FCA, anche la sua “cugina” francese ha ottenuto un’importante vittoria.  La Peugeot 208 è infatti risultata vincitrice del titolo Car of the Year 2020: ha ottenuto un totale di 281 punti ed è stata apprezzata dai 60 giurati. È piaciuta in particolare la versione 100% elettrica.

Ad ogni modo, il mese di febbraio è stato un mese da record (abbiamo dedicato un articolo sull’analisi del mercato realizzata da Motus E). “In un mercato auto ancora in recessione (-8,8%), spiccano fortemente BEV e PHEV, che coprono il 2,3% del venduto. I numeri delle BEV, in particolare (2.531 vendite rispetto a 1.216 PHEV), rappresentano un aumento del 700% rispetto ai primi due mesi del 2019”, ma non dimentichiamoci che in quel periodo si stava attendendo il varo dei primi incentivi.
A proposito di incentivi, il rapido esaurirsi di quelli di quest’anno (pensiamo prima di aprile) è la prima preoccupazione: occorre rafforzare questo strumento per evitare distorsioni nell’andamento degli acquisti. Naturalmente, ribadiamo di non essere in assoluto favorevoli a questi sussidi se non nei primi anni di partenza del mercato. Ma proprio adesso è il momento di sostenerli, anche per aiutare l’affacciarsi dell’industria nazionale.
Tornando alle analisi dei dati di febbraio, si conferma dunque il ruolo importante delle Regioni incentivanti, per le quali il cumulo con gli incentivi statali colma (e a volte supera) il gap di prezzo iniziale di acquisto. Questo avviene in un paese che ragiona poco sui lifecycle di un acquisto e guarda solo al costo al tempo zero: gli incentivi hanno la loro rilevanza, che resterà tale finché non si allineeranno ulteriormente i prezzi.
Il quadro che emerge è di una Italia a due velocità (si pensi solo che in tutto il Sud si sono vendute, nei primi due mesi, un sesto delle BEV vendute nel solo Trentino-Alto Adige (205 unità contro 1.195).
Per quanto riguarda i segmenti di mercato, continua la crescita del privato rispetto alle flotte aziendali (+517% vs +203%), mentre il segmento che raccoglie le migliori performance del mese è il Rentals short term (+2.191%). Sono davvero numeri importanti.

Degno di nota e di ringraziamento è stata l’azione svolta dal possessore di EV, nonché parlamentare, Giuseppe Chiazzese. Il quale, anche da noi sollecitato, si è attivato presso la direzione competente del Ministero dell’Economia per l’applicazione della legge che prevede l’IVA agevolata al 4% per le persone con disabilità (anche sui veicoli elettrici e ibridi); agevolazione per cui, fino a ieri, molti concessionari negavano la cumulabilità con l’Ecobonus. Problema risolto attraverso una nota del MEF, dove è stato chiarito che questi due incentivi sono “compatibili e fruibili contemporaneamente” e che l’IVA al 4% per i veicoli elettrici, in vigore da gennaio 2020, è “un diritto delle persone con disabilità”. Tutti i cittadini con disabilità che acquistano un’auto elettrica hanno quindi diritto al doppio incentivo.

In questo numero della newsletter abbiamo evidenziato anche i successi delle amministrazioni locali, come quello di San Salvo, il nuovo servizio di sharing su due ruote proposto da Acciona, ed ancora il grande piano per il trasporto pubblico di Bologna e molto altro ancora.

Buona lettura e ci risentiamo ad aprile.

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