Se oggi le vendite delle auto elettriche stentano a decollare a livello globale, il futuro prossimo sembra essere molto più favorevole ai modelli a batterie. È quanto emerge da un’indagine condotta dall’Osservatorio Auto Findomestic in 16 paesi del mondo, tra i quali i principali mercati europei e alcune nazioni di riferimento come Cina, Stati Uniti, Giappone e Brasile.

I prezzi alti frenano le vendite

Secondo lo studio a frenare le immatricolazioni odierne sono soprattutto i listini poco competitivi rispetto ai modelli tradizionali. “Nello scenario globale” spiega Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Auto Findomestic “il principale freno alla diffusione dell’auto elettrica risulta essere il costo d’acquisto, ancora alto e poco concorrenziale. Oggi l’86% del campione mondiale, il 91% degli italiani, è consapevole che il veicolo elettrico costi più dell’equivalente termico e il 42% (32% degli italiani) non è disposto a sostenere alcuno sforzo supplementare per acquistare un’auto elettrica. Gli unici Paesi in grado di offrire forme efficaci di incentivazione sono la Cina, che ha introdotto esenzioni fiscali comprese fra 5.100 e 8.700 dollari, e la Norvegia, la cui normativa prevede l’esenzione dall’imposta sull’acquisto e dall’IVA, uno sconto sull’acquisto dei veicoli ibridi ricaricabili e l’esenzione dalla tassa di circolazione, dai pedaggi e dalle spese di traghetto”.

Ad allontanare gli acquirenti dal mondo con la “scossa” sono anche le preoccupazioni in tema di autonomia e infrastrutture. Il 54% (46% in Italia) del campione intervistato ha dichiarato che acquisterebbe un’auto elettrica solo se l’autonomia superasse i 300 km, problema particolarmente sentito in Spagna (71%), Germania (67%) e Francia (62%). Quanto alla rete, le preoccupazioni riguardano la disponibilità delle colonnine di ricarica rapida “la cui implementazione lungo la rete stradale e autostradale rassicurerebbe i due terzi degli automobilisti di tutto il mondo (71% in Italia) che reputano le attuali infrastrutture ampiamente insufficienti”.

Gli aspetti positivi dell’auto elettrica

Per contro, già oggi gli intervistati rilevano alcuni peculiarità positive delle auto elettriche. “L’86% degli intervistati (l’83% in Italia) afferma di apprezzare la fluidità della guida grazie anche all’accelerazione bruciante e all’assoluta silenziosità di marcia. Caratteristica, quest’ultima, che ha convinto la UE a rendere obbligatoria la presenza sui veicoli elettrici di un dispositivo sonoro Avas (Audible Vehicle Alert System) che avvisa i pedoni del passaggio dell’auto.

Gli automobilisti sono allettati anche dai ridotti costi di utilizzo e di manutenzione. Curioso notare come i norvegesi, molto più avanti nella sperimentazione di modelli di auto elettriche, siano i più scettici (solo il 56% ritiene che la manutenzione di un’auto elettrica sia più economica rispetto alla media mondiale del 68%) su questo aspetto”.

Ad essere apprezzato è pure l’aspetto ecologico che “costituisce un importante valore aggiunto per l’89% dei possessori di auto (il 93% in Italia), convinti che l’utilizzo delle e-car potrà ridurre in maniera significativa l’inquinamento”. Rimangono, però, ancora preoccupazioni su due aspetti che potrebbero compromettere i vantaggi ambientali della tecnologia elettrica: se l’energia necessaria per la ricarica è prodotta con fonti rinnovabili e  come vengono smaltite le batterie.

Un futuro a batterie

La parte più interessante dell’analisi dell’Osservatorio Auto Findomestic riguarda la propensione all’acquisto futura. Nei prossimi 5 anni il 57% del campione intervistato a livello mondiale dichiara che acquisterà un’auto ibrida, soprattutto in Messico (80%), Italia (76%), Spagna (75%) e Brasile (75%). Più bassa, ma comunque molto interessante, è la propensione a possedere un’auto elettrica pura: il 43% degli automobilisti risponde che ne comprerà una tutta elettrica, con percentuali che si attestano intorno al 70% in Messico (72%), Brasile e Cina (68%). L’Italia è poco sopra la media con il 46% di risposte positive.

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